Ludwig van Beethoven
Durata: 120 min
Genere: Operistico
Lingua: Italiano
Anno: 2026
Con: Orchestra Sinfonica Di Milano
Chiara Maria Fiorani soprano
Laura Verrecchia mezzosoprano
Lorenzo Martelli tenore
Lodovico Filippo Ravizza baritono
Massimo Fiocchi Malaspina maestro del coro
Jac van Steen direttore
Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 9 in re minore per soli, coro e orchestra, op. 125
Ricorre nel 2027 il bicentenario della morte di Beethoven. E noi iniziamo il nuovo anno eseguendo la sua composizione più fortemente simbolica: la Nona Sinfonia.
Per celebrarlo sentivamo il bisogno di invitare un’orchestra che avesse una lunga consuetudine con questo capolavoro, nel quale la fratellanza e la pace fra i popoli rappresentano un ideale verso cui tendere, nel segno della gioia e del sentirsi parte di un mondo senza confini e senza barriere. L’Orchestra Sinfonica di Milano ci è sembrata fin da subito la scelta migliore.
Jac van Steen, direttore olandese di vasta esperienza sinfonica e operistica, è stato alla guida di prestigiose orchestre europee, fra cui la Staatskapelle Weimar, la Dortmunder Philharmoniker e la Nürnberger Symphoniker. Accanto a lui, un quartetto vocale di prim'ordine, tutto italiano.
Dopo aver dato voce, nel corso delle passate stagioni, alla Terza e alla Quinta Sinfonia, al Quarto e al Quinto Concerto per pianoforte e orchestra, la Nona è il nostro modo di ricordare, a due secoli dalla morte, un genio capace di immaginare un’Europa unita. Un’idea che, a due secoli di distanza, direi che conserva una certa attualità.
In ricordo di Luigi Orrigoni
120 min
Genere: Operistico
Lingua: Italiano
Anno: 2026
Con: Orchestra Sinfonica Di Milano
Chiara Maria Fiorani soprano
Laura Verrecchia mezzosoprano
Lorenzo Martelli tenore
Lodovico Filippo Ravizza baritono
Massimo Fiocchi Malaspina maestro del coro
Jac van Steen direttore
Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 9 in re minore per soli, coro e orchestra, op. 125
Ricorre nel 2027 il bicentenario della morte di Beethoven. E noi iniziamo il nuovo anno eseguendo la sua composizione più fortemente simbolica: la Nona Sinfonia.
Per celebrarlo sentivamo il bisogno di invitare un’orchestra che avesse una lunga consuetudine con questo capolavoro, nel quale la fratellanza e la pace fra i popoli rappresentano un ideale verso cui tendere, nel segno della gioia e del sentirsi parte di un mondo senza confini e senza barriere. L’Orchestra Sinfonica di Milano ci è sembrata fin da subito la scelta migliore.
Jac van Steen, direttore olandese di vasta esperienza sinfonica e operistica, è stato alla guida di prestigiose orchestre europee, fra cui la Staatskapelle Weimar, la Dortmunder Philharmoniker e la Nürnberger Symphoniker. Accanto a lui, un quartetto vocale di prim'ordine, tutto italiano.
Dopo aver dato voce, nel corso delle passate stagioni, alla Terza e alla Quinta Sinfonia, al Quarto e al Quinto Concerto per pianoforte e orchestra, la Nona è il nostro modo di ricordare, a due secoli dalla morte, un genio capace di immaginare un’Europa unita. Un’idea che, a due secoli di distanza, direi che conserva una certa attualità.
In ricordo di Luigi Orrigoni