Orchestre des Champs-Élysées
Durata: 120 min
Genere: Operistico
Lingua: Italiano
Anno: 2026
Con: Philippe Herreweghe
Philippe Herreweghe direttore
Franz Schubert
Sinfonia n. 8 in si minore «Incompiuta», D 759
Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 7 in la maggiore, op. 92
Il giornale locale intitolò la recensione così: «Concerto da brividi». Brividi d’emozione, non di freddo, s’intende. Sicché, quando il Maestro ci ha chiesto di poter tornare a Varese con la sua formidabile orchestra per eseguire – dopo la Sinfonia Eroica dello scorso anno – la Settima Sinfonia di Beethoven, abbiamo subito risposto di sì.
Nata per volontà dello stesso Herreweghe, l’Orchestre des Champs-Élysées è capace di restituire agli ascoltatori un suono inconfondibile, grazie all’impiego di strumenti storici e a un modo di leggere queste partiture che ne rinnova colori, equilibri e trasparenze.
Una qualità sonora che potremo apprezzare anche nell’altro capolavoro in programma: l’Incompiuta di Schubert, composta nel 1822 ma rimasta per oltre quarant’anni nell’archivio di Anselm Hüttenbrenner, fino al 1865, quando venne finalmente eseguita a Vienna, rivelando al pubblico uno dei capolavori più enigmatici e affascinanti dell’intero Ottocento.
In ricordo di Enrico e Sissy Corsi
120 min
Genere: Operistico
Lingua: Italiano
Anno: 2026
Con: Philippe Herreweghe
Philippe Herreweghe direttore
Franz Schubert
Sinfonia n. 8 in si minore «Incompiuta», D 759
Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 7 in la maggiore, op. 92
Il giornale locale intitolò la recensione così: «Concerto da brividi». Brividi d’emozione, non di freddo, s’intende. Sicché, quando il Maestro ci ha chiesto di poter tornare a Varese con la sua formidabile orchestra per eseguire – dopo la Sinfonia Eroica dello scorso anno – la Settima Sinfonia di Beethoven, abbiamo subito risposto di sì.
Nata per volontà dello stesso Herreweghe, l’Orchestre des Champs-Élysées è capace di restituire agli ascoltatori un suono inconfondibile, grazie all’impiego di strumenti storici e a un modo di leggere queste partiture che ne rinnova colori, equilibri e trasparenze.
Una qualità sonora che potremo apprezzare anche nell’altro capolavoro in programma: l’Incompiuta di Schubert, composta nel 1822 ma rimasta per oltre quarant’anni nell’archivio di Anselm Hüttenbrenner, fino al 1865, quando venne finalmente eseguita a Vienna, rivelando al pubblico uno dei capolavori più enigmatici e affascinanti dell’intero Ottocento.
In ricordo di Enrico e Sissy Corsi