Vox Luminis
Durata: 120 min
Genere: Operistico
Lingua: Italiano
Anno: 2026
Con: Vox Luminis
Giovanni Pierluigi da Palestrina
da Canticum Canticorum
1. Osculetur me
2. Trahe me post te
3. Nigra sum sed formosa
4. Vineam meam non custodivi
5. Si ignoras te
6. Pulchrae sunt genae tuae
7. Fasciculus myrrhae
8. Ecce tu pulcher es
9. Tota pulchra es
10. Vulnerasti cor meum
Missa Papae Marcelli
Nato nel 2004 per iniziativa di Lionel Meunier, Vox Luminis è diventato in pochi anni uno dei più apprezzati ensemble europei specializzati nella musica antica.
Il suo nome allude bene alla qualità che più lo distingue: un suono luminoso, trasparente, nel quale ogni voce conserva la propria individualità e, nello stesso tempo, si fonde con le altre in un insieme di straordinaria compattezza.
Il repertorio guarda soprattutto alla musica inglese e tedesca del Seicento e del primo Settecento, proposta con organici che cambiano a seconda dei programmi. A Varese, Vox Luminis affronta però la grande polifonia rinascimentale romana con i primi dieci mottetti a cinque voci della raccolta Canticum Canticorum del 1584 e la celeberrima Missa Papae Marcelli di Palestrina. Quest’ultima è entrata nella leggenda per aver «salvato» il canto a più voci dalle mire riformatrici dei padri conciliari. Niente male per una messa. Merito della purezza delle sue linee vocali e dell’assoluta chiarezza con cui la scrittura polifonica rende intelligibile il testo liturgico.
Insomma, un miracolo: molte voci, ma nessuna confusione.
In ricordo di Lino Conti
120 min
Genere: Operistico
Lingua: Italiano
Anno: 2026
Con: Vox Luminis
Giovanni Pierluigi da Palestrina
da Canticum Canticorum
1. Osculetur me
2. Trahe me post te
3. Nigra sum sed formosa
4. Vineam meam non custodivi
5. Si ignoras te
6. Pulchrae sunt genae tuae
7. Fasciculus myrrhae
8. Ecce tu pulcher es
9. Tota pulchra es
10. Vulnerasti cor meum
Missa Papae Marcelli
Nato nel 2004 per iniziativa di Lionel Meunier, Vox Luminis è diventato in pochi anni uno dei più apprezzati ensemble europei specializzati nella musica antica.
Il suo nome allude bene alla qualità che più lo distingue: un suono luminoso, trasparente, nel quale ogni voce conserva la propria individualità e, nello stesso tempo, si fonde con le altre in un insieme di straordinaria compattezza.
Il repertorio guarda soprattutto alla musica inglese e tedesca del Seicento e del primo Settecento, proposta con organici che cambiano a seconda dei programmi. A Varese, Vox Luminis affronta però la grande polifonia rinascimentale romana con i primi dieci mottetti a cinque voci della raccolta Canticum Canticorum del 1584 e la celeberrima Missa Papae Marcelli di Palestrina. Quest’ultima è entrata nella leggenda per aver «salvato» il canto a più voci dalle mire riformatrici dei padri conciliari. Niente male per una messa. Merito della purezza delle sue linee vocali e dell’assoluta chiarezza con cui la scrittura polifonica rende intelligibile il testo liturgico.
Insomma, un miracolo: molte voci, ma nessuna confusione.
In ricordo di Lino Conti