LO SPAZIO VUOTO
LO SPAZIO VUOTO
GLOCAL DOC
INVITI

Durata: 96 min

Genere: Documentario

Lingua: Italiano

Regia: Stefano P. Testa, Alberto Ceresoli

Anno: 2026

Nella notte del 13 ottobre 1990, Luisa si toglie la vita gettandosi dal sesto piano dell’ospedale di Montichiari. Ha diciannove anni e ha appena dato alla luce il suo secondo figlio. Dopo un breve periodo in orfanotrofio, Alberto e suo fratello vengono adottati da una famiglia bergamasca e crescono senza alcun ricordo dei loro genitori biologici. Più di trent’anni dopo, Alberto ritorna alle origini della storia della sua famiglia per ricostruire, attraverso luoghi, fotografie e testimonianze, il ricordo perduto di sua madre Luisa e affrontare l’assenza che ha segnato la sua vita.

«La dimensione geografica del documentario “Lo spazio vuoto” si definisce con l’attraversamento di luoghi della provincia bresciana – spiegano i registi -. Il cimitero, il parco, l’archivio del giornale locale, l’ospedale, le strade e le case che in un primo momento non avevano per noi alcun significato se non di natura paesaggistica e architettonica, in relazione ai racconti su Luisa e nel processo di costruzione della sua immagine, hanno iniziato ad acquisire valore affettivo e simbolico. Crediamo che è nel momento in cui una storia, così come un oggetto o una rappresentazione, porta in superficie traiettorie simboliche e significati profondi, che può generarsi un’emozione condivisa. L’impianto autobiografico del documentario, lo spazio vuoto di un sentire personale, l’urgenza di raccontarlo, possono così edificare un sentimento collettivo. Esiste una visione collettiva, esistono immagini presenti in ognuno di noi che possono essere scoperte attraverso il cinema, immagini che documentano segni di vita».

Documentario in CONCORSO

96 min

Genere: Documentario

Lingua: Italiano

Regia: Stefano P. Testa, Alberto Ceresoli

Anno: 2026

Nella notte del 13 ottobre 1990, Luisa si toglie la vita gettandosi dal sesto piano dell’ospedale di Montichiari. Ha diciannove anni e ha appena dato alla luce il suo secondo figlio. Dopo un breve periodo in orfanotrofio, Alberto e suo fratello vengono adottati da una famiglia bergamasca e crescono senza alcun ricordo dei loro genitori biologici. Più di trent’anni dopo, Alberto ritorna alle origini della storia della sua famiglia per ricostruire, attraverso luoghi, fotografie e testimonianze, il ricordo perduto di sua madre Luisa e affrontare l’assenza che ha segnato la sua vita.

«La dimensione geografica del documentario “Lo spazio vuoto” si definisce con l’attraversamento di luoghi della provincia bresciana – spiegano i registi -. Il cimitero, il parco, l’archivio del giornale locale, l’ospedale, le strade e le case che in un primo momento non avevano per noi alcun significato se non di natura paesaggistica e architettonica, in relazione ai racconti su Luisa e nel processo di costruzione della sua immagine, hanno iniziato ad acquisire valore affettivo e simbolico. Crediamo che è nel momento in cui una storia, così come un oggetto o una rappresentazione, porta in superficie traiettorie simboliche e significati profondi, che può generarsi un’emozione condivisa. L’impianto autobiografico del documentario, lo spazio vuoto di un sentire personale, l’urgenza di raccontarlo, possono così edificare un sentimento collettivo. Esiste una visione collettiva, esistono immagini presenti in ognuno di noi che possono essere scoperte attraverso il cinema, immagini che documentano segni di vita».

Documentario in CONCORSO
GLOCAL DOC
DOCUMENTARIO IN CONCORSO
I registi Stefano P. Testa e Alberto Ceresoli saranno presenti alla proiezione.
Ingresso GRATUITO
Non ci sono spettacoli legati a questo evento.
I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.