LO SPAZIO VUOTO
Durata: 96 min
Genere: Documentario
Lingua: Italiano
Regia: Stefano P. Testa, Alberto Ceresoli
Anno: 2026
«La dimensione geografica del documentario “Lo spazio vuoto” si definisce con l’attraversamento di luoghi della provincia bresciana – spiegano i registi -. Il cimitero, il parco, l’archivio del giornale locale, l’ospedale, le strade e le case che in un primo momento non avevano per noi alcun significato se non di natura paesaggistica e architettonica, in relazione ai racconti su Luisa e nel processo di costruzione della sua immagine, hanno iniziato ad acquisire valore affettivo e simbolico. Crediamo che è nel momento in cui una storia, così come un oggetto o una rappresentazione, porta in superficie traiettorie simboliche e significati profondi, che può generarsi un’emozione condivisa. L’impianto autobiografico del documentario, lo spazio vuoto di un sentire personale, l’urgenza di raccontarlo, possono così edificare un sentimento collettivo. Esiste una visione collettiva, esistono immagini presenti in ognuno di noi che possono essere scoperte attraverso il cinema, immagini che documentano segni di vita».
Documentario in CONCORSO
96 min
Genere: Documentario
Lingua: Italiano
Regia: Stefano P. Testa, Alberto Ceresoli
Anno: 2026
«La dimensione geografica del documentario “Lo spazio vuoto” si definisce con l’attraversamento di luoghi della provincia bresciana – spiegano i registi -. Il cimitero, il parco, l’archivio del giornale locale, l’ospedale, le strade e le case che in un primo momento non avevano per noi alcun significato se non di natura paesaggistica e architettonica, in relazione ai racconti su Luisa e nel processo di costruzione della sua immagine, hanno iniziato ad acquisire valore affettivo e simbolico. Crediamo che è nel momento in cui una storia, così come un oggetto o una rappresentazione, porta in superficie traiettorie simboliche e significati profondi, che può generarsi un’emozione condivisa. L’impianto autobiografico del documentario, lo spazio vuoto di un sentire personale, l’urgenza di raccontarlo, possono così edificare un sentimento collettivo. Esiste una visione collettiva, esistono immagini presenti in ognuno di noi che possono essere scoperte attraverso il cinema, immagini che documentano segni di vita».
Documentario in CONCORSO
DOCUMENTARIO IN CONCORSO
I registi Stefano P. Testa e Alberto Ceresoli saranno presenti alla proiezione.