Stagione Musicale Comune di Varese 2026/27
basilica
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Kremerata Baltica - Gidon Kremer20/10/2026
20:30 -
World (of) Dance02/12/2026
20:30 -
Orchestra sinfonica di Milano14/01/2027
20:30 -
Orchestre des Champs-Élysées13/02/2027
20:30 -
Chamber Orchestra of Europe13/03/2027
20:30 -
Vox Luminis08/04/2027
20:30 -
Orchestra dell’Accademia Teat...23/04/2027
20:30
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Kremerata Baltica - Gidon Kremer
120 min
Genere: Operistico
Lingua: Italiano
Cast: Gidon Kremer
Trama: Kremerata Baltica Gidon Kremer violino e direzione Heinrich Ignaz Franz von Biber Battalia à 10 per archi Gustav Mahler Quartetto per pianoforte in la minore (arr. di Alexander Asteriades) Ludwig van Beethoven Quartetto d’archi in fa minore, op. 95 «Quartetto serioso» (arr. di Gustav Mahler) Tre pezzi baltici (Lituania · Lettonia · Estonia) composti per Gidon Kremer e la Kremerata Baltica Astor Piazzolla Celos · Fuga y misterio · Tres minutos con la realidad · Le Grand Tango Gidon Kremer non è soltanto un violinista leggendario, ma un artista che ha profondamente influenzato il panorama musicale degli ultimi decenni. Basta guardare al programma di questo concerto: Kremer, evidentemente, non ama annoiarsi. Si comincia con la Battalia di Heinrich Ignaz Franz von Biber, uno dei massimi compositori e virtuosi del violino del Seicento, autore di una musica sorprendente per invenzione, colore e fantasia. Seguono due quartetti: il giovanile Quartetto con pianoforte di Gustav Mahler e il maturo Quartetto op. 95 di Beethoven, entrambi proposti in una versione per orchestra d’archi, il secondo nella trascrizione dello stesso Mahler. Poi tre pezzi appositamente scritti per Kremer e la sua orchestra. Kremer, del resto, non si è mai limitato a interpretare il repertorio esistente: ha sempre incoraggiato la nascita di musica nuova e sostenuto i compositori del nostro tempo. Nel corso degli anni sono moltissime le pagine concepite espressamente per lui e per la Kremerata Baltica, la straordinaria orchestra d’archi da lui fondata nel 1997 e divenuta presto uno dei suoi più importanti laboratori artistici. Il percorso si chiude con Astor Piazzolla: quattro pagine di energia, malinconia e virtuosismo, perfettamente congeniali alla libertà artistica di Kremer. In ricordo di Emilio e Stefania Bortoluzzi
Il concerto si terrà presso la Basilica di San Vittore -
World (of) Dance
120 min
Genere: Operistico
Lingua: Italiano
Cast: Jan Lisiecki
Trama: Jan Lisiecki pianoforte World (of) Dance Martinů, Tre danze ceche, H 154 de Falla, Danza española n. 2 e n. 1, da La vida breve Szymanowski, Quattro danze polacche, M 60 Schubert, Sedici danze tedesche, D 783 Bartók, Danze popolari rumene, Sz. 56 Ginastera, Danzas argentinas, op. 2 Chopin, Grande valse brillante, op. 18 Brahms, Valzer, op. 39 n. 3 Chopin, Valzer, op. 34 n. 1 in la bemolle maggiore e n. 2 in la minore Brahms, Valzer, op. 39 n. 15 in la bemolle maggiore Piazzolla, Libertango Albéniz, España, op. 165 n. 2, Tango de Falla, Danza ritual del fuego Chopin, Polacca in la bemolle maggiore, op. 53 Il pianista canadese Jan Lisiecki è uno degli artisti più celebrati della sua generazione. Registra in esclusiva per Deutsche Grammophon dall’età di quindici anni. Il programma World (of) Dance (la parentesi è dello stesso Lisiecki) segue la trasformazione dallo Schubert del 1823 al Piazzolla del 1974: da intrattenimento salottiero a voce delle nazioni, quindi espressione folklorica e urbana. Anche la geografia del concerto è vastissima: dall’Europa centrale e orientale alla penisola iberica, fino all’America Latina; in altre parole, da Vienna a Buenos Aires, dal primo Romanticismo alla seconda metà del Novecento. Colpisce l’assenza della Francia, forse la nazione che più di ogni altra si identifica con il tema della danza. Anche nei programmi più cosmopoliti, evidentemente, qualcuno resta fuori dalla pista. Ma World (of) Dance non vuole essere una storia del genere: racconta piuttosto il momento in cui la danza smette di essere soltanto piacevole intrattenimento e diventa identità, memoria, appartenenza. Un concerto coloratissimo, attraversato da energia e vitalità: un vero «mondo di danza» (e di «speranza»: la parentesi, qui, è mia). In ricordo di Giuseppe Marzoli
Il Concerto si terrà presso la Basilica di San Vittore -
Orchestra sinfonica di Milano
120 min
Genere: Operistico
Lingua: Italiano
Cast: Orchestra Sinfonica Di Milano
Trama: Orchestra Sinfonica di Milano Chiara Maria Fiorani soprano Laura Verrecchia mezzosoprano Lorenzo Martelli tenore Lodovico Filippo Ravizza baritono Massimo Fiocchi Malaspina maestro del coro Jac van Steen direttore Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 9 in re minore per soli, coro e orchestra, op. 125 Ricorre nel 2027 il bicentenario della morte di Beethoven. E noi iniziamo il nuovo anno eseguendo la sua composizione più fortemente simbolica: la Nona Sinfonia. Per celebrarlo sentivamo il bisogno di invitare un’orchestra che avesse una lunga consuetudine con questo capolavoro, nel quale la fratellanza e la pace fra i popoli rappresentano un ideale verso cui tendere, nel segno della gioia e del sentirsi parte di un mondo senza confini e senza barriere. L’Orchestra Sinfonica di Milano ci è sembrata fin da subito la scelta migliore. Jac van Steen, direttore olandese di vasta esperienza sinfonica e operistica, è stato alla guida di prestigiose orchestre europee, fra cui la Staatskapelle Weimar, la Dortmunder Philharmoniker e la Nürnberger Symphoniker. Accanto a lui, un quartetto vocale di prim'ordine, tutto italiano. Dopo aver dato voce, nel corso delle passate stagioni, alla Terza e alla Quinta Sinfonia, al Quarto e al Quinto Concerto per pianoforte e orchestra, la Nona è il nostro modo di ricordare, a due secoli dalla morte, un genio capace di immaginare un’Europa unita. Un’idea che, a due secoli di distanza, direi che conserva una certa attualità. In ricordo di Luigi Orrigoni
Il Concerto si terrà presso la Basilica di San Vittore -
Orchestre des Champs-Élysées
120 min
Genere: Operistico
Lingua: Italiano
Cast: Philippe Herreweghe
Trama: Orchestre des Champs-Élysées Philippe Herreweghe direttore Franz Schubert Sinfonia n. 8 in si minore «Incompiuta», D 759 Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 7 in la maggiore, op. 92 Il giornale locale intitolò la recensione così: «Concerto da brividi». Brividi d’emozione, non di freddo, s’intende. Sicché, quando il Maestro ci ha chiesto di poter tornare a Varese con la sua formidabile orchestra per eseguire – dopo la Sinfonia Eroica dello scorso anno – la Settima Sinfonia di Beethoven, abbiamo subito risposto di sì. Nata per volontà dello stesso Herreweghe, l’Orchestre des Champs-Élysées è capace di restituire agli ascoltatori un suono inconfondibile, grazie all’impiego di strumenti storici e a un modo di leggere queste partiture che ne rinnova colori, equilibri e trasparenze. Una qualità sonora che potremo apprezzare anche nell’altro capolavoro in programma: l’Incompiuta di Schubert, composta nel 1822 ma rimasta per oltre quarant’anni nell’archivio di Anselm Hüttenbrenner, fino al 1865, quando venne finalmente eseguita a Vienna, rivelando al pubblico uno dei capolavori più enigmatici e affascinanti dell’intero Ottocento. In ricordo di Enrico e Sissy Corsi
Il concerto si terrà presso la Basilica di San Vittore -
Chamber Orchestra of Europe
120 min
Genere: Operistico
Lingua: Italiano
Cast: Chamber Orchestra Of Europe
Trama: Chamber Orchestra of Europe András Schiff pianoforte e direttore Franz Schubert Sinfonia n. 6 in do maggiore «La Piccola», D 589 Wolfgang Amadeus Mozart Concerto per pianoforte n. 9 in mi bemolle maggiore «Jeunehomme», K 271 Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 6 in fa maggiore «Pastorale», op. 68 Nata nel 1981, la Chamber Orchestra of Europe (COE) è diventata in pochi decenni una delle formazioni più prestigiose del continente. Claudio Abbado e Nikolaus Harnoncourt ne hanno profondamente segnato l’identità artistica; oggi la COE collabora regolarmente con interpreti come Yannick Nézet-Séguin, Simon Rattle e Sir Antonio Pappano. I suoi circa sessanta membri sono musicisti di primo piano, attivi anche come solisti, cameristi, prime parti e docenti. A Varese, alla guida dell’orchestra, troveremo un solista e direttore d’eccezione: Sir András Schiff, uno dei pianisti più raffinati e celebrati al mondo. Il programma si apre con la meno frequentata Sesta Sinfonia di Schubert, detta «La Piccola», forse per distinguerla dalla «Grande» n. 9. Piccola sì, ma con molte cose da dire. Sotto le mani di Schiff risuoneranno poi le note miracolose dell’ampio Concerto n. 9 di Wolfgang Amadeus Mozart, composto nel 1777 per una non meglio identificata «Mademoiselle Jeunehomme» o, forse, per la figlia del celebre coreografo Jean-Georges Noverre, sposata Jenamy. E infine la «Pastorale» di Beethoven, con la quale completiamo il nostro percorso attraverso alcune delle sue sinfonie più celebri, dopo la Terza e la Quinta, eseguite nel corso delle passate stagioni, la Settima e la Nona. In ricordo di Giovanni Sante Bombèn
Il Concerto si Terrà presso la Basilica di San Vittore -
Vox Luminis
120 min
Genere: Operistico
Lingua: Italiano
Cast: Vox Luminis
Trama: Vox Luminis Giovanni Pierluigi da Palestrina da Canticum Canticorum 1. Osculetur me 2. Trahe me post te 3. Nigra sum sed formosa 4. Vineam meam non custodivi 5. Si ignoras te 6. Pulchrae sunt genae tuae 7. Fasciculus myrrhae 8. Ecce tu pulcher es 9. Tota pulchra es 10. Vulnerasti cor meum Missa Papae Marcelli Nato nel 2004 per iniziativa di Lionel Meunier, Vox Luminis è diventato in pochi anni uno dei più apprezzati ensemble europei specializzati nella musica antica. Il suo nome allude bene alla qualità che più lo distingue: un suono luminoso, trasparente, nel quale ogni voce conserva la propria individualità e, nello stesso tempo, si fonde con le altre in un insieme di straordinaria compattezza. Il repertorio guarda soprattutto alla musica inglese e tedesca del Seicento e del primo Settecento, proposta con organici che cambiano a seconda dei programmi. A Varese, Vox Luminis affronta però la grande polifonia rinascimentale romana con i primi dieci mottetti a cinque voci della raccolta Canticum Canticorum del 1584 e la celeberrima Missa Papae Marcelli di Palestrina. Quest’ultima è entrata nella leggenda per aver «salvato» il canto a più voci dalle mire riformatrici dei padri conciliari. Niente male per una messa. Merito della purezza delle sue linee vocali e dell’assoluta chiarezza con cui la scrittura polifonica rende intelligibile il testo liturgico. Insomma, un miracolo: molte voci, ma nessuna confusione. In ricordo di Lino Conti
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Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala
120 min
Genere: Operistico
Lingua: Italiano
Cast: Orchestra Dell’accademia Teatro Alla Scala
Trama: Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala Lorenzo Messina flauto Giovanni Conti direttore Grażyna Bacewicz Concerto per orchestra d'archi (1948) Wolfgang Amadeus Mozart Concerto per flauto e orchestra in re maggiore, K 314 Sinfonia n. 29 in la maggiore, K 201 (186a) Due giovani musicisti, due percorsi sorprendentemente paralleli: gli studi al Conservatorio di Milano, il perfezionamento a Stoccarda e poi la Germania, fino a Berlino. Giovanni Conti, nato a Varese nel 1996, dopo gli studi di organo e direzione d’orchestra al Conservatorio di Milano ha completato la propria formazione a Stoccarda. Vincitore di importanti concorsi, ha maturato una vasta esperienza operistica come Kapellmeister al Teatro di Krefeld-Mönchengladbach e, dalla stagione 2026/27, assumerà lo stesso ruolo alla Deutsche Oper Berlin. Lorenzo Messina, dopo gli studi ad Arese e al Conservatorio di Milano, si è perfezionato anch’egli a Stoccarda. Membro dell’Accademia Karajan nel biennio 2024–2026, nel marzo 2026, a soli ventitré anni, ha vinto il posto di secondo flauto dei Berliner Philharmoniker, diventando il membro più giovane dell’attuale organico dell’orchestra. Non potevamo perciò non tentare di riunirli per l'ultimo concerto varesino, dedicato a Mozart e alla geniale compositrice polacca Grażyna Bacewicz. Tanto più che entrambi, giovanissimi, sono stati assidui spettatori della nostra Stagione Musicale. Allora sedevano in platea. Evidentemente hanno preso molto sul serio quello che ascoltavano. In ricordo di Enrico e Sissy Corsi
Il concerto si terrà presso la Basilica di San Vittore